Pietro Bembo

Poeta e filologo. Nel 2025 passano 500 anni dalla pubblicazione delle "Prose". In questo sito vogliamo raccogliere varie informazioni su Bembo e dare conto delle attività che stiamo intraprendendo nell'ambito del progetto NPRH/U22/SP/496094/2021/10: Tłumaczenie i edycja krytyczna "Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua" Pietra Bemba

Categoria: Bembo

  • Bembo fu un collezionista appassionato di libri, manoscritti e opere d’arte. La sua biblioteca includeva tesori come edizioni annotate di Petrarca e Boccaccio, mentre la sua collezione d’arte comprendeva opere di artisti come Raffaello e Hans Memling. Villa Bozza diventò un luogo di incontro per intellettuali e artisti dell’epoca.

  • Per Bembo, Petrarca rappresentava il modello ideale per la poesia, mentre Boccaccio era il riferimento per la prosa. Questo doppio canone influenzò non solo la sua produzione letteraria ma anche il suo approccio teorico alla lingua, che mirava a un equilibrio tra innovazione e tradizione. La visione del volgare era simile a quella del latino in cui Bembo si presentava come il massimo rappresentante del ciceronianismo assieme a Iacopo Sadoleto.

  • Le lettere di Pietro Bembo conservate finora sono 2566 (secondo il censimento del progetto di Francesco Amendola https://epistulae.unil.ch/projects/bembo). Pietro aveva una fitta rete di corrispondenti con cui scambiava lettere di tutti i tipi e di carattere diverso. Ci sono bellissime lettere d’amore inviate a Maria Savorgnan e a Lucrezia Borgia, ci sono lettere pratiche e domestiche il cui destinatario era il fido Cola Bruno, ci sono poi lettere su temi letterari e/o editoriali. Ecco l’immagine che illustra questa fitta rete di corrispondenti (sono inclusi solo i personaggi con più di 5 lettere conservate)