Pietro Bembo

Poeta e filologo. Nel 2025 passano 500 anni dalla pubblicazione delle "Prose". In questo sito vogliamo raccogliere varie informazioni su Bembo e dare conto delle attività che stiamo intraprendendo nell'ambito del progetto NPRH/U22/SP/496094/2021/10: Tłumaczenie i edycja krytyczna "Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua" Pietra Bemba

Categoria: Vita

  • Pietro Bembo morì il 18 gennaio 1547 a Roma. Le sue spoglie furono sepolte nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva. La sua eredità culturale, tuttavia, sopravvive nei suoi scritti, nelle sue edizioni e nel contributo fondamentale che diede alla definizione della lingua e della letteratura italiana.

  • Giovanni Della Casa descrisse Bembo come un uomo di straordinaria erudizione e integrità. Nei suoi scritti, lodò in particolare le Prose, definendole un punto di riferimento per lo studio della lingua italiana. Questa ammirazione si riflette anche nelle testimonianze di altri contemporanei, che riconobbero il suo ruolo centrale nella cultura del Rinascimento.

  • Nel 1513 Bembo fu nominato segretario papale da Leone X. Durante il pontificato, lavorò alla redazione di documenti ufficiali e lettere, consolidando la sua posizione nell’ambiente culturale e politico romano. Tuttavia, il suo rapporto con il papa fu segnato anche da tensioni e difficoltà personali.

  • Nonostante fosse destinato alla carriera ecclesiastica, Bembo visse per anni con Ambrogina Faustina Morosina della Torre, da cui ebbe tre figli: Lucilio, Torquato ed Elena. La loro residenza principale fu a Padova e a Villa Bozza (Noniano), nei pressi di Padova, dove Bembo creò un ambiente intellettuale vivace, frequentato da letterati come Giovanni Della Casa e Benedetto Varchi. Anche il poeta polacco che scriveva in latino, Klemens Janicki, frequentò la casa di Bembo

  • Pietro Bembo nacque il 20 maggio 1470 a Venezia, primogenito di Bernardo Bembo, rinomato politico e umanista veneziano. Fin da giovane, Pietro fu avviato agli studi classici, seguendo la volontà paterna di formarsi come funzionario della Serenissima. Frequentò l’Università di Padova, dove studiò filosofia e latino, ma l’esperienza più significativa della sua giovinezza fu il soggiorno a Messina tra il 1492 e il 1494, dove apprese il greco sotto la guida di Costantino Lascaris.

    Raffaello: ritratto di Pietro Bembo (public domain, Google Art Project)
    Raffaello: ritratto di Pietro Bembo (public domain, Google Art Project)